Open Source Social Network Platforms
Thursday 27 March 2008
Inutile sottolineare quanto, mai come in questo periodo, il social networking stia imperversando. Sembra non ci sia applicativo che non stia considerando estensioni verso il social networking, e si vedono atterrare esperimenti bizzarri quale l’integrazione di estensioni sociali nel motore di MediaWiki, oppure l’atteso BuddyPress che trasformerà un’installazione di WordPress in un social network.
E’ importante innanzitutto distinguere fra le due principali tipologie di social networks. Generalmente si possono considerare le seguenti categorie:
- I social network detiti alla segnalazione, raccomandazione e discussione dei contenuti disponibili sul web, ovvero la versione web 2.0 dei motori di ricerca (gli emulatori di DIGG e di del.icio.us).
- I social network relativi alla pubblicazione e condivisione di contenuti mediatici, i quali hanno meccanismi di tagging del profilo, friend list, private messaging (emulatori di, uno su tutti, MySpace).
Ho avuto recentemente bisogno di valutare quali piattaforme Open Source fossero disponibili per lo sviluppo di un social network stile MySpace dedito alla fotografia. Quanto segue è una brevissima rassegna di quanto da me visto, il che significa un’analisi delle specifiche, eventualmente seguita da una rapidissima installazione e da un altrettanto rapidissimo giro di prova. Lungi dall’essere esaustivo, può fornire un punto di partenza per chi voglia cimentarsi in modo più approfondito. In ordine sparso.

Premetto che non è Open Source, bensì sottomesso a licenza. L’impressione è buona, se non fosse che è un sito estermamente completo. Anche troppo. Foto, Video, Musica, Blogs, News, Eventi, Tags, Forum, Private messaging, Gruppi, Sondaggi, Annunci, Feedback, Chat, Boards, Articles… Sembra esserci tutto. Il fatto che fosse incredibilmente pieno come un uovo, e che non fosse Open Source, mi ha dato l’impressione che fosse un classico portale da ‘prendere o lasciare‘. Siccome la ‘bassa manovalanza’ non ha mai apportato un grande plus-valore, lascio volentieri ad altri il piacere di creare comunità di questo tipo, con finalità tutte già decise dal motore stesso e non dalla logica che vuole crearle.

Decisamente quello più simile ad un clone di MySpace, persino nella grafica. Si presenta con una serie di funzionalità classiche quali il Mio Profilo, i Miei Contatti, Eventi, Blogs, Private messaging, Forum, Chatroom, ed una serie di plugin. Qualche problema di impaginazione (non sarebbe male che qualcuno spiegasse a chiunque abbia fatto il template di base cosa sia il padding, ad esempio), nonché nelle gestione di alcune risorse (mi sono trovato con vari tag quali {blog.title}, {blog.date}, {blog.comments} o {blog.views} che presumo andrebbero sostituiti con i dati rispettivi, qualora esistenti). Ciò detto, visti i vari showcase dei portali che usano PHPizabi come motore, è manifesto che si possono ottenere risultati soddisfacenti. Sicuramente interessante per finalità tipo MySpace, necessita indubbiamente di aggiustamenti anche a livello di codice prima di potere essere rilasciato in produzione.

Una serie basica di funzionalità quali Blog, My Network, My Profile, My Resources ed una relativa quantità di plugin suscitano l’interesse per questa piattaforma, che sembra soprattutto orientata alla creazione di comunità universitarie dove la condivisione di informazioni, risorse ed opinioni è la chiave di volta nell’implementazione di un social network.

Con un meccanismo di registrazione interamente basato su OpenID, questo social network si presenta in tre sapori diversi:
- Personal identity: permette la creazione di un’identità OpenID e fornisce hosting del proprio sito personale, sul quale è possibile usufruire di servizi quali Blog, Video, Immagini, Guestbook.
- Identity Server: la versione estesa di Personal identity per utenze multiple.
- Collaboration Server: la versione ‘enterprise’, per la creazione di uno spazio collaborativo fatto di utenti che condividono lo stesso interesse e scopo.
Interessante, più centrato su meccanismi di utilizzo di OpenID che non su funzionalità in qualche modo più avanzate o interessanti, fornisce comunque uno spunto di riflessione per la ricerca di standardizzazione.

Premetto anche qui che non è Open Source, bensì sottomesso a licenza. Una piattaforma piuttosto avanzata e complessa, con tanto di API in grado di ‘iniettare’ funzionalità di social network in qualsiasi tipo di applicazione, servizio o mashup. Supporta OpenID e viene fornito con funzionalità quali Personal Pages, Blogs, Groups, Meta-Networks, Widgets, Private Messaging, Member customization, Tagging, e Commenti. Una lista impressionante di clienti e di social network riusciti. Occorre più tempo e familiarità per potere valutare appieno quanto promesso.

Non c’è più molto da aggiungere sul successo di Drupal, che nasce in realtà come un Open Source Content Management Portal. La sua flessibilità è stata ragione di parecchi successi, ed è tale da permettere la creazione di social network di tutto rispetto. Di sicuro, al contrario delle soluzioni sopra elencate, è necessaria una dose più massiccia di coding e customizzazione, in quanto l’implementazione e l’integrazione della miriade di plugin necessari al corretto sviluppo di una piattaforma di social network richiede tempo e mano esperta. Ciò detto, esistono vari articoli su come procedere, e la comunità estremamente ricca ed attiva di Drupal fornisce ottimi spunti e supporto.
Degno di nota in quanto lo scopo principale del progetto è di creare un Open Source social network software che si basa su un modello distribuito, nel quale un profilo su un portale Appleseed può annoverare tra i suoi contatti e amici un profilo di un altro portale Appleseed, garantendo meccanismi del tutto simili a quelli noti con la grossa differenza di essere su portali multipli. Decisamente, il mondo tende verso il peer-to-peer. Alleluja. Progetto ancora in una fase decisamente troppo sperimentale. Da seguire.

Mi sono già vagamente espresso nell’incipit di questo post. Sarò io, ma quando un portale dalla grafica e funzionalità estremamente caratterizzanti come MediaWiki, causa del successo fenomenale e fondamentale di Wikipedia, decide di integrare funzionalità di social network che manifestano una palese aggiunta postuma, semplicemente mi fanno pensare ad un tentativo di cavalcare l’onda e rinnovare un prodotto facendolo però uscire dalla ragione del suo stesso successo. In effetti, Wikipedia già integra funzionalità di condivisione sociale attraverso meccanismi quali il tab ‘discussione’ presente in ogni pagina, e si tratta dell’elemento più azzeccato in quanto permette discussioni laddove ci sarebbero altrimenti stati soltanto editing selvaggi del contenuto delle pagine. Ciò detto, di sicuro il target è relativo ad utilizzatori che necessitano scambio di informazioni e contenuti, abbinando così meccanismi di piattaforme a contenuto collaborativo e funzionalità di segnalazione quali Digg e del.icio.us. A mio avviso, un utilizzo appropriato è probabilmente da ricercarsi nella creazione di portali aventi contenuti di nicchia, in questo caso decisamente più indicati dei principali aggregatori tuttofare già esistenti. Ed in questo, Wikia Toolset potrebbe avere una sua dose di successo.

Esistono una moltitudine di progetti minori dediti al social networking. Preso da scrupolo ho voluto provare uno dei rari che avesse in effetti dei file scaricabili da testare. Dopo un’installazione che oserei definire perlomeno ‘primordiale’, ed una serie di accertamenti relativi alla fondamentale importanza di includere o omettere lo slash finale degli URL di configurazione (questione in grado di mandare in palla tutto il portale), sono riuscito a registrarmi su questa piattaforma dalla caratterizzante predominanza dei colori nero, grigio, e bianco. Lo schermo che mi è apparso al primo login mi ha fatto desistere dal proseguire (NdA, le righe bianche che si vedono nello screenshot qui sopra citano tutte variazioni sul tema ‘Notice: Undefined variable: user_comment_content in /libs/spaces.libs.php on line 600‘). Chicca finale, il sito principale del progetto, ovvero http://astrospaces.sourceforge.net, redirige ad un sito che ha per claim ‘The Place for Music Lovers’. Personalmente, mi sono astenuto dal testare le funzionalità del file ‘install.exe‘ contenuto nella directory ‘misc‘, supposta aiutare in caso di problemi di installazione. Fine dei portali minori.
Per la cronaca: al fine delle funzionalità previste e l’alto livello di customizzazione necessaria per soddisfare i prerequisiti del social network dedito alla fotografia, ho consigliato un’implementazione basata su Drupal.
Penso che avessi visto questi 2 articoli sull’argomento da te trattato ma nel dubbio te li segnalo
http://www.techcrunch.com/2007/07/24/9-ways-to-build-your-own-social-network/
http://www.techcrunch.com/2007/08/14/34-more-ways-to-build-your-own-social-network/
Ciau neeeee
MZ
ciao max, grazie dell’apporto si li avevo visti :)
la cosa fondamentale è che la maggioranza delle piattaforme indicate in questi articoli non sono open source.
generalmente sono di due tipi:
servizi online
dove è possibile creare i propri social networks, ma sono hostati presso le società che li mantengono.
versioni demo
scaricabili ma con codice parzialmente crittato, o time-limited.
a me interessava qualcosa che fosse il più possibile open source, customizzabile, ed averne una gestione completa [=hosting proprio].
in effetti nel mio post ho incluso anche peopleaggregator e dolphin, che non sono open source. hanno però la caratteristica di permettere il download di tutto il codice e di avere tipologie di licensing che ne permettono l’utilizzo libero.
ancora grazie,
r.
Post molto utile, grazie :)
Penso integrerò presto a livello sperimentale il modulo “Sociale” di mediawiki in wiki.bzaar.net :)
fammi sapere ;)
r.
[…] Dal blog di Roberto Ostinelli » Appunti in un mondo digitale » Open Source Social Network Platforms Roberto ha valutato quali piattaforme Open Source fossero disponibili per lo sviluppo di un social network stile MySpace dedito alla fotografia. […]
[…] più dettagliate e altre piattaforme potete trovarle qui. Aspettiamo anche le vostre segnalazioni e giudizi su quelle che avete […]
Interessante… Drupal mi ha deluso. Di Dolphin ho avuto la stessa impressione. Qual’è stata la tua scelta alla fine?
in realtà erano due implementazioni. per una, come scritto nel post, drupal.
per la seconda, che necessitava di variazioni importanti, ho optato per simplemachines usando tutte le loro API per gestione utenti, sul quale sono stati costruite estensioni ad hoc.
ma perché ti ha deluso drupal?
Quello delle “White Labels” è un argomento che mi interessa molto, per cui vi ringrazio per l’utile ricerca da voi effettuata …
Nell’ottica di un’analisi per un Progetto Open Source Social Platform si da tenere in considerazione anche la possibilità di CONVERTIRE I VIDEO in FLV dopo l’Upload ..
che ne pensate?
ciao claudio, non credo che la conversione in flv sia uno dei punti più rilevanti relativi ai social networks. ciò detto di sicuro, come ogni cosa utile, è auspicabile che il supporto mediatico segua le regole di trasparenza proprie di tutti i sistemi disegnati con intelligenza :)